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	<title>Caregiver Familiare &#187; Notizie</title>
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	<description>Per le famiglie italiane che si prendono cura del proprio anziano</description>
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		<title>Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” la proposta di un Sistema Nazionale di Assistenza.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 16:22:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[CARER APS – membro del  “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”  a cui aderiscono 50 organizzazioni – ha partecipato alla definizione della proposta finalizzata ad arricchire il Disegno di legge delega sulla non autosufficienza  a cui sta lavorando il Governo, sottoscrivendola con convinzione.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color: #282828;">CARER APS</span><b style="color: #282828;"> – </b><span style="color: #282828;">membro del</span><span style="color: #282828;">  </span><span style="color: #282828;">“Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”</span><span style="color: #282828;">  </span><span style="color: #282828;">a cui aderiscono 50 organizzazioni – ha partecipato alla definizione della proposta finalizzata ad arricchire il Disegno di legge delega sulla non autosufficienza</span><span style="color: #282828;">  </span><span style="color: #282828;">a cui sta lavorando il Governo, sottoscrivendola con convinzione.</span></em></p>
<p><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p><em>“Siamo all’avvio dell’iter della riforma sulla non autosufficienza, i cui primi atti consisteranno nella presentazione del Disegno di Legge Delega da parte del Governo e nella sua successiva discussione in Parlamento. Occorre fare presto ed unire le forze con l’obiettivo di arrivare ad una riforma, attesa da oltre 20 anni, che sia all’altezza delle esigenze dei 3,8 milioni di anziani non autosufficienti e delle loro famiglie</em>”, è quanto affermano le<em> </em>circa 50 organizzazioni del “<strong>Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza” che hanno elaborato un’articolata proposta finalizzata ad arricchire il Disegno di legge delega a cui sta lavorando il Governo. </strong></p>
<p>La proposta verte intorno a <strong>cinque messaggi fondamentali</strong>: arrivare ad una riforma ambiziosa; superare la frammentazione delle misure e dei servizi; dare risposte diverse ai diversi bisogni; puntare a percorsi di assistenza semplici ed unitari; conseguire la tutela pubblica della non autosufficienza.</p>
<p>Il cuore<strong> </strong>di quanto proposto dal Patto è l’istituzione di un Sistema Nazionale di Assistenza agli anziani non autosufficienti che, attraverso uno stretto coordinamento fra Stato, Regioni e Comuni, definisca un percorso unico e chiaro ed integri le prestazioni sanitarie e quelle sociali a favore dei quasi 4 milioni di anziani non autosufficienti e delle loro famiglie.</p>
<p>Nello stesso tempo la riforma punta a promuovere la <strong>permanenza degli anziani al proprio domicilio,</strong>garantendo agli stessi e alle famiglie le prestazioni sociali e sanitarie di cui necessitano in un’ottica integrata, riconoscendo la funzione di cura del caregiver familiare e tutelandone il benessere psico-sociale; la domiciliarità è promossa anche attraverso la diffusione sull’intero territorio delle cosiddette <strong>Soluzioni Abitative di Servizio</strong>, previste anche dal PNRR, ossia civili abitazioni &#8211; individuali, in coabitazione, condominiali o collettive &#8211; che garantiscano sicurezza e qualità alla vita agli anziani ed integrino servizi di supporto alla socialità e alla vita quotidiana, servizi alla persona, ausili tecnologici e tecnologie di assistenza. E per le <strong>Residenze Sanitarie Assistenziali</strong>, le RSA, la proposta del Patto prevede misure che ne riformino organizzazione e operatività affinché assicurino qualità ed appropriatezza delle cure e qualità di vita agli anziani residenti.</p>
<p>“<em>La nostra riforma propone una <strong>nuova governance</strong> <strong>delle politiche per la non autosufficienza</strong>, affidata al Sistema Nazionale Assistenza Anziani (SNA), che punti a costruire una <strong>filiera di risposte</strong>, che siano differenziate e complementari tra loro: servizi residenziali, semiresidenziali, domiciliari, trasferimenti monetari, adattamenti delle abitazioni, sostegni ai caregiver familiari e alle assistenti familiari (“badanti”). È necessario <strong>semplificare l’accesso degli anziani all’assistenza pubblica</strong> ed evitare che le famiglie debbano – come oggi accade – peregrinare tra una varietà di sportelli, luoghi e sedi. Nello SNA, pertanto, la possibilità di accedere a tutte le risposte pubbliche è definita attraverso una sola valutazione iniziale ed è previsto un percorso unitario, chiaro e semplice, all&#8217;interno della rete del welfare</em>”, spiegano le organizzazioni del Patto.</p>
<p>La riforma prevede anche l’istituzione di una <strong>Prestazione Universale per la Non Autosufficienza</strong>, un contributo economico che assorbe l’indennità di accompagnamento e al quale si accede in base e esclusivamente al bisogno di cura (universalismo). “<em>La logica è quella di sostenere le famiglie anche dal punto di vista economico, ma differenziando l’importo in base al fabbisogno assistenziale. Oggi in Italia, il contributo economico per gli anziani non autosufficienti è di 520 euro, uguale per tutti, in Germania invece si arriva a 901 euro mensili per chi ne ha maggiore fabbisogno di assistenza</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Clicca per scaricare</em></p>
<p><strong><a href="http://www.caregiverfamiliare.it/wp-content/uploads/Patto-Proposte-introduzione-SNA-testo-definitivo-SINTESI.pdf">PROPOSTE PER L’INTRODUZIONE DI UN SISTEMA NAZIONALE ASSISTENZA ANZIANI</a> </strong>(Sintesi)</p>
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		<title>6 OTTOBRE: EUROCARERS INDICE LA PRIMA GIORNATA EUROPEA PER IL RICONOSCIMENTO DEI DIRITTI DEI CAREGIVER:</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2020 08:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli impatti generati dal Covid 19 e le conseguenti problematiche di gestione domiciliare delle persone bisognose di cure continuative a lungo termine, hanno reso ancora più evidente che il ruolo del caregiver familiare- la persona che volontariamente e per ragioni affettive si prende cura di un proprio caro disabile o non autosufficiente- è strategico e insostituibile.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.caregiverfamiliare.it/wp-content/uploads/CS_carer_ottobre_2020.png"><img class="aligncenter wp-image-1673 size-full" src="http://www.caregiverfamiliare.it/wp-content/uploads/CS_carer_ottobre_2020.png" alt="CS_carer_ottobre_2020" width="646" height="282" /></a></strong></p>
<p><strong>IN EMILIA ROMAGNA PREDISPOSTI </strong><strong>-CON LE ASSOCIAZIONI E LE FORZE SOCIALI- </strong><strong>GLI STRUMENTI PER DARE IL VIA </strong><strong>AL RICONOSCIMENTO DEL CAREGIVER E DEI SUOI BISOGNI</strong></p>
<p><em>Gli impatti generati dal Covid 19 e le conseguenti problematiche di gestione domiciliare delle persone bisognose di cure continuative a lungo termine, hanno reso ancora più evidente che il ruolo del caregiver familiare- la persona che volontariamente e per ragioni affettive si prende cura di un proprio caro disabile o non autosufficiente- è strategico e insostituibile.</em></p>
<p>Per ribadire la necessità improcrastinabile di riconoscere i caregiver familiari e dare loro adeguati supporti, Eurocarers ha proclamato il sei ottobre prima giornata europea dei caregiver familiari.</p>
<p>In Italia la Regione Emilia Romagna, per prima &#8211; con la L.R.2/14- ha riconosciuto il ruolo del caregiver familiare e la necessità di mettere in campo interventi di sostegno.</p>
<p>Ma come tradurre tale finalità da legge in azioni concrete? Come far emergere dalla invisibilità i familiari che si prendono cura e fornire, in modo trasparente, equo e sostenibile, supporti in grado di rispondere ai loro bisogni?</p>
<p>Con l’obiettivo di definire gli strumenti di attuazione della legge attraverso un percorso partecipativo, la Regione Emilia Romagna ha costituito un gruppo di lavoro regionale composto da operatori dei servizi, rappresentanti delle associazioni e delle forze sociali. Il gruppo ha operato con impegno e continuità per diversi mesi.</p>
<p>Il metodo di lavoro seguito ha consentito ai componenti del gruppo e ai rispettivi mondi di rappresentanza, di confrontarsi, di comprendere il senso dei diversi punti di vista e di condividere la soddisfazione di dare “gambe” alla profonda innovazione sociale rappresentata dalla L.R 2/14.</p>
<p>Il lavoro compiuto ha condotto alla definizione ed approvazione (Determina 15465/2020) di strumenti: a) una scheda che, in autocertificazione, potrà consentire al caregiver familiare di segnalare ai servizi territoriali la sua funzione di cura , b) un “format” unico di progetto personalizzato contenente una sezione finalizzata alla individuazione dei bisogni del caregiver e la loro traduzione in specifici interventi, nonché una scala per far emergere, da parte del caregiver, il proprio stato di stress.</p>
<p>Uno stress, quello del caregiver, determinato dalla stanchezza psicofisica connessa alla durata di lungo periodo dell’impegno di cura con conseguenti impatti in termini di perdita di relazioni amicali e sociali, difficoltà di conciliazione con il lavoro e le altre responsabilità familiari, impoverimento economico.</p>
<p>Tale stress, già di per sé elevato, ha subito il sovraccarico di ansia e di impegno assistenziale portato da Covid 19. Le risorse (7 milioni di Euro) stanziati dalla Giunta Regionale (D.G.R 2318/19) potranno ora essere impiegate per iniziare a dare – con una azione sperimentale che sarà attentamente monitorata- supporto e sollievo a chi si prende cura.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Online il calendario degli eventi gratuiti del progetto DEM@ENTORING</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 08:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Da molto tempo ti occupi, in famiglia o professionalmente, di una persona con demenza? Vuoi rafforzare le tue conoscenze su questa malattia e mettere la tua esperienza a disposizione di altri caregiver? Consulta il programma degli eventi online e in presenza che abbiamo preparato per te!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-weight: 600; color: #191e23;" data-rich-text-format-boundary="true">Da molto tempo ti occupi, in famiglia o professionalmente, di una persona con demenza?</span><span style="font-weight: 600; color: #191e23;">Vuoi rafforzare le tue conoscenze su questa malattia e mettere la tua esperienza a disposizione di altri caregiver?</span><span style="color: #191e23;"> Consulta il programma degli eventi online e in presenza che abbiamo preparato per te!</span></em></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>INCONTRIAMOCI ONLINE!</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong><em>Eventi digitali per conoscere meglio le opportunità che la rete offre per conoscere meglio la demenza e restare in contatto con altri caregiver</em></strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p>23 OTTOBRE 2020 16:30/18:00 – Diventare “esperti per esperienza”: il progetto Dem@entoring</p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p>6 NOVEMBRE 2020 16:30/18:00 – Pescatori nel mare di internet: le opportunità che offre la rete per i caregiver di persone con demenza</p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p>20 NOVEMBRE 2020 16:30/18:00 – Ispirare e sostenere: il ruolo di mentore nel caregiving</p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p>I seminari si terranno su piattaforma Zoom &#8211; la partecipazione è gratuita ma è necessaria l’iscrizione scrivendo ad info@anzianienonsolo.it o contattando lo 059645421, specificando la data e il titolo del seminario per cui di richiede la registrazione.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p>Dopo l’iscrizione, riceverai un’email di conferma con le informazioni necessarie per partecipare all’incontro.</p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:separator --></p>
<hr class="wp-block-separator" />
<p><!-- /wp:separator --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>INCONTRIAMOCI DI PERSONA!</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong><em>Vicini ma in sicurezza: incontri sui territori per presentare gli strumenti e i risultati del progetto Dem@entoring</em></strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>GUIDA INTERGALATTICA PER CAREGIVER &#8211; WORKSHOP (due edizioni):</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p>CARPI &#8211; 15 GENNAIO 2021 14:00/18:00</p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p>VICENZA &#8211; 22 GENNAIO 2021 14:00/18:00</p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p>Presentazione della piattaforma Dem@entoring e delle sue funzioni e strumenti per il mentoring online</p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>CONFERENZA FINALE</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p><strong>DA “MENTORE” A “MENTORE”, QUANDO IL MITO DIVENTA REALTA’</strong></p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p>BOLOGNA, 11 FEBBRAIO 2021 14:00/16:00</p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p>Esperienze nazionali ed internazionali di mentoring tra caregiver familiari a confronto</p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:paragraph --></p>
<p>I WORKSHOP E LA CONFERENZA SI TERRANNO IN PRESENZA. ISCRIZIONE OBBLIGATORIA SCRIVENDO AD INFO@ANZIANIENONSOLO.IT O CONTATTANDO LO 059645421</p>
<p><!-- /wp:paragraph --> <!-- wp:separator --></p>
<hr class="wp-block-separator" />
<p><!-- /wp:separator --> <!-- wp:file {"id":2679,"href":"https://www.anzianienonsolo.it/wp-content/uploads/2020/09/Programma_Dementoring_2020_2021_Versione_web.pdf"} --></p>
<div class="wp-block-file"><a href="https://www.anzianienonsolo.it/wp-content/uploads/2020/09/Programma_Dementoring_2020_2021_Versione_web.pdf"><strong>Scarica il programma</strong></a></div>
<p><!-- /wp:file --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>AppForDem: online la prima newsletter del progetto</title>
		<link>http://www.caregiverfamiliare.it/?p=1663</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2020 14:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[AppForDem ha come obiettivo principale la creazione di una serie di risorse multilingue liberamente accessibili sul tema della demenza.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>AppForDem è un Progetto Erasmus+, finanziato dalla Commissione Europea per il periodo 2019-2022 e ha come obiettivo principale la creazione di una serie di risorse multilingue liberamente accessibili sul tema della demenza, con lo scopo di implementare tali risorse nei programmi nazionali di IFP (Istruzione e Formazione Professionale) per operatori assistenziali che lavorano nei servizi di cura a lungo termine (LTC).</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Nella newsletter troverai:</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>LANCIO DEL PROGETTO “APPFORDEM”</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>AMBITO DEL PROGETTO</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>RISULTATI DEL PROGETTO</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>MEETING TRANSNAZIONALI</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>PROGRAMMA FORMATIVO PER OPERATORI<br />
ASSISTENZIALI DI PERSONE AFFETTE DA DEMENZA</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>SECONDA FASE DEL PROGETTO: CONTENUTI E MATERIALI FORMATIVI</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>PARTENARIATO</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>ULTERIORI INFORMAZIONI</p>
<p><!-- /wp:paragraph --></p>
<p><!-- wp:file {"id":2604,"href":"https://www.anzianienonsolo.it/wp-content/uploads/2020/07/NEWSLETTER_1_APP4DEM.pdf"} --></p>
<div class="wp-block-file"><a href="https://www.anzianienonsolo.it/wp-content/uploads/2020/07/NEWSLETTER_1_APP4DEM.pdf">AppForDem: Newsletter, 1 &#8211; Giugno 2020</a></div>
<p><!-- /wp:file --></p>
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		</item>
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		<title>Piano di Cura d’Emergenza per i caregiver familiari</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 13:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica il libretto sviluppato da Family Carers Ireland e tradotto ed adattato da Anziani e non solo Soc. Coop. in risposta allo scoppio dell’epidemia Covid-19.  Il documento può essere utilizzato per qualsiasi altro tipo di emergenza. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo libretto offre le indicazioni necessarie ai caregiver famigliari riguardo a chi contattare per avere supporto in questo momento emergenziale, nel caso in cui il caregiver familiare primario sia impossibilitato a fornire le cure.</p>
<p>Questo documento è stato sviluppato da Family Carers Ireland e tradotto da Anziani e non Solo Soc. Coop. in risposta allo scoppio dell’epidemia Covid-19, ma può essere utilizzato per qualsiasi altro tipo di emergenza. Se desideri condividere la tua esperienza con il completamento di questo documento o l’utilizzo di questo piano, ci piacerebbe ricevere tue notizie. Se ci sono ulteriori informazioni che vorresti vedere incluse nelle versioni future, ti preghiamo di contattarci via e-mail all’indirizzo: info@anzianienonsolo.it</p>
<p>Clicca qui per scaricarlo:<br />
<a href="https://www.anzianienonsolo.it/wp-content/uploads/2020/04/Emergency_care_plan.pdf">Piano di Cura d’Emergenza</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Interventi a favore delle persone con disabilità</title>
		<link>http://www.caregiverfamiliare.it/?p=1641</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Oct 2019 15:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Una guida con i servizi e le opportunità per le persone con disabilità e dei loro familiari
La guida regionale Interventi a favore delle persone con disabilità è frutto della sinergia istituzionale tra Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Regione Emilia-Romagna.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una guida con i servizi e le opportunità per le persone con disabilità e dei loro familiari<br />
La guida regionale Interventi a favore delle persone con disabilità è frutto della sinergia istituzionale tra Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è far conoscere i servizi e le opportunità che i diversi settori della Pubblica amministrazione mettono a disposizione delle persone con disabilità e dei loro familiari sia in ambito nazionale che regionale.</p>
<p>Completano il quadro delle misure disponibili i benefici contributivi riconosciuti alle aziende che assumono lavoratori svantaggiati e le misure agevolative previste per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro.</p>
<p>Per ogni ambito trattato dal volume sono indicati i link per approfondire l’argomento ed i recapiti per ricevere informazioni e assistenza.</p>
<p>La guida è composta da quattro quaderni in cui ogni amministrazione informa ed orienta le persone con disabilità ed i propri familiari secondo le proprie specifiche competenze.</p>
<p><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/disabili/temi/la-guida-interventi-a-favore-delle-persone-con-disabilita/guida_disabili_versione_unificata_30_agosto_2019.pdf/@@download/file/Guida_Disabili_VERSIONE_UNIFICATA_30_AGOSTO_2019.pdf"><strong>Interventi a favore delle persone con disabilità – la guida completa</strong></a> (pdf, 3.3 MB)<br />
Quaderno n. 1 &#8211; Inps Descrive l’iter dell’invalidità civile, dalla domanda al riconoscimento sanitario, le prestazioni economiche e socio-sanitarie e i benefici contributivi riconosciuti alle aziende che assumono i lavoratori svantaggiati.</p>
<p><strong><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/disabili/temi/la-guida-interventi-a-favore-delle-persone-con-disabilita/guida_disabili_inps_30agosto.pdf/@@download/file/Guida_Disabili_INPS_30agosto.pdf">Quaderno n. 1: invalidità civile, handicap e incentivi all’assunzione</a></strong> (pdf, 1.5 MB)<br />
Quaderno n. 2 &#8211; Inail Offre una panoramica delle agevolazioni disponibili nel campo della fornitura di dispositivi e ausili e di interventi per il superamento delle barriere architettoniche. Una particolare attenzione è dedicata alle nuove competenze assegnate a Inail relative agli interventi strutturali, formativi ed economici a sostegno della persona con disabilità da lavoro finalizzati al mantenimento del posto di lavoro o a una nuova assunzione.</p>
<p><strong><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/disabili/temi/la-guida-interventi-a-favore-delle-persone-con-disabilita/guida_disabili_inail_30_agosto.pdf/@@download/file/Guida_Disabili_INAIL_30_agosto.pdf">Quaderno n. 2: contributi, interventi e reinserimento lavorativo</a></strong> (pdf, 1.3 MB)<br />
Quaderno n. 3 &#8211; Regione Emilia-Romagna Informa e orienta su temi essenziali non solo per l’autonomia e la vita indipendente delle persone con disabilità, ma anche per il lavoro di cura dei familiari: mobilità, adattamento della casa e superamento delle barriere architettoniche, assistenza protesica, interventi e servizi previsti per le persone non autosufficienti, formazione e inserimento lavorativo, strumenti di tutela come il difensore civico.</p>
<p><strong><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/disabili/temi/la-guida-interventi-a-favore-delle-persone-con-disabilita/guida_disabili_regione_30_agosto.pdf/@@download/file/Guida_Disabili_REGIONE_30_agosto.pdf" target="_blank">Quaderno n. 3: contributi, agevolazioni, formazione e inserimento lavorativo</a></strong> (pdf, 1.3 MB)<br />
Quaderno n. 4 &#8211; Agenzia delle Entrate I principali argomenti trattati sono le detrazioni per figli a carico portatori di handicap, le agevolazioni per il settore auto, le detrazioni per il personale addetto all’assistenza, le disposizioni sulla realizzazione degli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche e quelle per l’acquisto dei sussidi tecnici informatici.</p>
<p><strong><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/disabili/temi/la-guida-interventi-a-favore-delle-persone-con-disabilita/guida_disabili_agenzia_30_agosto_2019.pdf/@@download/file/Guida_Disabili_Agenzia_30_AGOSTO_2019.pdf" target="_blank"> Quaderno n. 4: agevolazioni fiscali</a></strong> (pdf, 1.8 MB)</p>
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		<title>Questionari online per caregiver familiari ed operatori professionali</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2019 07:16:19 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto De@mentoring lancia due questionari online finalizzati a capire i bisogni formativi dei caregiver familiari e degli  operatori professionali che si occupano di persone con demenza.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto De@mentoring lancia due questionari online finalizzati a capire i bisogni formativi dei caregiver familiari e degli  operatori professionali che si occupano di persone con demenza.</p>
<p><strong>Questionario online per caregiver familiari</strong><br />
Valutazione dei bisogni formativi dei caregiver familiari di persone con demenza<br />
Questo studio vuole capire i bisogni formativi dei caregiver familiari di persone con demenza per poi sviluppare training che permettano ai caregiver di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per occuparsi di persone con demenza ed allo stesso tempo del loro benessere.</p>
<p>Clicca qui per rispondere al questionario<br />
<a href="https://it.surveymonkey.com/r/DEM_INF_IT" target="_blank">https://it.surveymonkey.com/r/DEM_INF_IT</a></p>
<hr />
<p>
<strong>Questionario online per operatori professionali</strong><br />
Valutazione dei bisogni formativi di operatori professionali che si occupano di persone con demenza.<br />
Questo studio vuole capire i bisogni formativi dei operatori professionali di persone con demenza per poi sviluppare training che permettano ai caregiver di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per occuparsi di persone con demenza ed allo stesso tempo del loro benessere.</p>
<p>Clicca qui per rispondere al questionario<br />
<a href="https://it.surveymonkey.com/r/DEM_FOR_IT" target="_blank">https://it.surveymonkey.com/r/DEM_FOR_IT</a></p>
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		<title>La Sindrome X Fragile, i caregiver e l’importanza del prendersi cura</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2018 08:05:56 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Anziani e non solo con l'Associazione Italiana Sindrome X Fragile al seminario “Gli impatti psico-sociali del prendersi cura”, promosso per il 26 ottobre a Modena.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Anche l’Associazione Italiana Sindrome X Fragile, impegnata su quella che costituisce la prima causa di disabilità intellettiva di tipo ereditario, guarda con attenzione ai caregiver, ovvero a coloro che prestano assistenza a persone in situazione di non autosufficienza. In tale quadro rientra il seminario “Gli impatti psico-sociali del prendersi cura”, promosso per il 26 ottobre a Modena.</p>
<p>È ormai di uso comune anche in Italia il termine caregiver, per caratterizzare colui &#8211; ma più spesso colei &#8211; che presta assistenza in modo gratuito a una persona cara in situazione di non autosufficienza.</p>
<p>Più volte è stato detto e scritto che i caregiver in Italia vivono un proprio paradosso, essendo cioè figure centrali e di riferimento in ogni fase dell’assistenza, senza però avere ancora alcuna collocazione né riconoscimento legislativo, nonostante i vari tentativi degli ultimi anni di condurre in porto delle norme che se ne occupassero. Eppure, tante ricerche ormai lo confermano: non ci sono più dubbi sull’impatto spesso assai pesante che l’attività di caregiver può avere su chi la presta, sia da un punto di visto fisico e psicologico che sociale.</p>
<p>L’Associazione Italiana Sindrome X Fragile, impegnata su questa condizione genetica ereditaria che comporta la prima causa di disabilità intellettiva di tipo ereditario e la seconda causa di disabilità intellettiva su base genetica dopo la sindrome di Down, guarda segnatamente con grande interesse al ruolo e alla figura del caregiver e lo dimostrerà ancora una volta il 26 ottobre a Modena (Aula Storica dell’Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Viale Caduti in Guerra, 127, ore 14.30-18), a ridosso di novembre, Mese della Consapevolezza sulla Sindrome X Fragile, promuovendo un seminario di notevole spessore scientifico, intitolato Gli impatti psico- sociali del prendersi cura, all’interno del MAT, la Settimana della Salute Mentale di Modena.</p>
<p>Avvalendosi infatti della collaborazione della Cooperativa Sociale di Carpi ANS (Anziani e Non Solo), l’incontro esplorerà da diversi punti di vista le conseguenze del caregiving su persone giovani e adulte, presentando alcune esperienze di supporto loro dedicate.</p>
<p>A portare i saluti istituzionali saranno Daniela Quaglino, per l’Università di Modena e Reggio Emilia e Fabrizio Starace, per l’AUSL di Modena.</p>
<p>Di introdurre quindi il tema della giornata si occuperà <strong>Licia Boccaletti</strong> di ANS, mentre <strong>Isabella Giovanardi </strong>(ANS), <strong>Alessia Brunetti</strong> e <strong>Daniela Nasi</strong> (Associazione Italiana Sindrome X Fragile), <strong>Alessandra Manattini</strong> (ANS) e <strong>Marinella Nasi</strong> (AUSL Modena) esporranno altrettante buone prassi di sostegno al benessere psico-sociale del caregiver familiare.</p>
<p>La parte conclusiva dell’incontro verterà rispettivamente su temi medici, con <strong>Silvia Ferrari</strong>, psichiatra dell’Università di Modena e Reggio Emilia e legislativi, con <strong>Loredana Ligabue</strong> dell’Associazione CAR.ER., mentre il senatore <strong>Edoardo Patriarca</strong> proporrà un ampio sguardo sullo stato attuale della normativa nazionale.</p>
<p><a href="https://www.anzianienonsolo.it/wp-content/uploads/2018/10/MAT_3AnteTipografia.pdf">Scarica il programma</a></p>
<p><strong>Per contatti, informazioni e approfondimenti:<br />
<a href="mailto:info@xfragile.net">info@xfragile.net</a><br />
<a href="mailto:info@anzianienonsolo.it">info@anzianienonsolo.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>VERSO UNA NUOVA DOMICILIARITÀ: NE PARLA ANZIANI E NON SOLO AD EXPOSANITÀ</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 13:41:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Articoli dalla rete]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ambienti di vita assistiti e tecnologie a sostegno della qualità di vita e assistenza alla persona anziana: se ne parla ad Exposanità giovedì 19 aprile ore 9.30. All’evento sono stati riconosciuti dall’Ordine degli Assistenti Sociali Emilia-Romagna, 3 crediti formativi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Verso una nuova domiciliarità: ambienti di vita assistiti e tecnologie a sostegno della qualità di vita e assistenza alla persona anziana: se ne parla ad Exposanità giovedì 19 aprile ore 9.30. Bologna c/o Exposanità, Quartiere Fieristico Sala Mozart – pad. 20 corsia B. All’evento sono stati riconosciuti dall’Ordine degli Assistenti Sociali Emilia-Romagna, 3 crediti formativi.</p>
<p>La dinamica demografica &#8211; caratterizzata dall’aumento esponenziale della popolazione anziana, dalla crescita di condizioni di fragilità, di patologie croniche, di progressiva non autosufficienza in funzioni di vita quotidiana- ha comportato un profondo cambiamento dei bisogni assistenziali.</p>
<p>In Italia ben un anziano su due soffre di almeno una malattia cronica grave o è multicronico ( con quote tra gli ultraottantenni rispettivamente di 59% e 64%) ed il 23,1% degli anziani ha gravi limitazioni motorie. La grave riduzione di autonomia personale riguarda oltre un anziano su dieci. (Fonte:ISTAT)</p>
<p>La crescita di domanda di cura  non si esprime in mera necessità di più servizi:  richiede  una organica integrazione tra ospedale  e territorio, tra servizi domiciliari e residenziali, tra cure familiari e cure professionali, nonché una maggiore differenziazione e personalizzazione nella cura e nelle cure favorendo altresì  il più possibile la permanenza  della persona anziana nel proprio contesto di vita.<br />
Le tecnologie possono  essere  fattore critico non solo  per monitorare lo stato di salute e l’empowerment del paziente, per consentire lo scambio di informazioni tra caregiver informali  e  operatori professionali, ma anche per favorire l’invecchiamento attivo,  il sostegno alle abilità residue, a  forme di vita indipendente  e di inclusione/integrazione nella comunità.<br />
In questi anni le tecnologie assistive, la telemedicina a supporto della deospedalizzazione,  i servizi di assistenza in remoto, la robotica, le tecnologie touch screen post-computer, l’e-learning, le applicazioni user friendly, ….hanno registrato enormi sviluppi in termini  non solo di ricerca, ma anche di sperimentazione, favorendo un sostanziale abbattimento di costi, una crescente personalizzazione delle soluzioni ed una loro integrazione.<br />
D’altro lato si è diffusa un’alfabetizzazione digitale che già oggi interessa percentuali significative di over 65 enni e che induce a presupporre  che gli anziani di domani avranno sempre maggiore dimestichezza con la tecnologia. </p>
<p>Questi cambiamenti come stanno impattando nella vita reale delle persone, nei sistemi di cura e di cure?<br />
Obiettivo dell’evento è sviluppare un focus  da un lato sulle soluzioni tecnologiche in grado di favorire  la vita autonoma, di supportare  l’assistenza e la cura a lungo termine al domicilio, la connessione della persona anziana e del caregiver con la rete dei servizi territoriali; dall’altro di favorire un confronto tra decisori pubblici ed operatori in merito agli aspetti organizzativi e funzionali ostacolanti o facilitanti la loro introduzione.</p>
<p>L’iniziativa è organizzata da <strong>Anziani e non solo scs</strong> in collaborazione con <strong><a href="http://www.exposanita.it/en/" target="_blank">Exposanità</a></strong> e si avvale del patrocinio della <strong><a href="https://www.regione.emilia-romagna.it/" target="_blank">Regione Emilia Romagna</a></strong> e di <strong><a href="http://www.associazionecarer.it/" target="_blank">CARER – Associazione Caregiver Familiari Emilia Romagna</a></strong>.  </p>
<p><strong>Molteplici i relatori:</strong></p>
<p>- Filippo Cavallo (Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna) farà il punto sulla applicabilità concreta di ambienti assistiti, tecnologie ICT e robotica nel contesto domiciliare;<br />
-Loredana Ligabue (Anziani e non solo soc.coop.soc.) illustrerà buone pratiche europee di servizi pubblici di telemonitoraggio e teleassistenza alle persone anziane;<br />
-Lorena Rossi (Laboratorio di bioinformatica, bioingegneria e domotica dell’INRCA) illustrerà lo stato dell’arte nel monitoraggio domiciliare di persone affette da demenza;<br />
-Licia Boccaletti presenterà esperienze di E-learning e applicazioni per la formazione, l’inclusione e l’empowerment dei caregiver.<br />
Seguirà una tavola rotonda tra Antonio Brambilla (Res.le Servizio Assistenza Territoriale della Regione Emilia Romagna), Silvio Fedrigotti (Direttore Dipartimento salute e solidarietà sociale delle Provincia Autonoma di Trento), M.Luisa Gallinotti (Dirigente del Dipartimento salute  e politiche sociali della Regione Liguria) sul tema : ridefinire i servizi per la domiciliarità inglobando le tecnologie.</p>
<p>I lavori saranno presieduti da  Licia Kyriakoula Petropulacos, Direttore generale sanità e politiche sociali della Regione Emilia Romagna.</p>
<p><strong>Iscrizioni chiuse</strong></p>
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		<title>PROGETTO EDY-CARE</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2018 13:35:57 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[giovani caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Anziani e non solo partner del progetto che vuole sviluppare metodologie educative innovative in ambito scolastico per garantire l’inclusione sociale dei giovani caregiver.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VERSO UNA SCUOLA SENSIBILE ALLE NECESSITA’ DEI GIOVANI CAREGIVER</strong><br />
Il progetto EDY-CARE intende supportare gli insegnanti e, in generale, il personale scolastico (ad esempio psicologi, tutor, coordinatori, dirigenti) delle scuole secondarie superiori nell’identificazione dei caregiver adolescenti (16-19 anni) e nell’implementazione di strategie e approcci didattici e organizzativi utili a massimizzare le loro opportunità d’apprendimento, assicurando al tempo stesso la loro inclusione sociale.</p>
<p>Gli obiettivi specifici del progetto EDY-CARE sono:<br />
sviluppare uno strumento di valutazione che possa aiutare gli insegnanti e lo staff scolastico ad identificare i giovani caregiver;<br />
sviluppare e testare strategie educative ed approcci sia didattici che organizzativi che le scuole possano utilizzare per facilitare i giovani caregiver e supportarli nel loro percorso scolastico;<br />
realizzare una guida che fornisca indicazioni e raccomandazioni su come gli insegnanti e lo staff scolastico possano lavorare al meglio con i giovani caregiver;<br />
creare un corso online per formare docenti e personale scolastico sul fenomeno dei giovani caregiver, i loro bisogni e aspirazioni.</p>
<p><strong>CHI SONO I GIOVANI CAREGIVER E QUANTI SONO?</strong><br />
I giovani caregiver sono “bambini e ragazzi sotto i 18 anni che forniscono cura, assistenza o supporto ad un membro della loro famiglia. Essi prestano, spesso regolarmente, attività di cura significative e si assumono un livello di responsabilità che normalmente verrebbe associato ad un adulto. La persona che riceve le loro cure è spesso un genitore, ma può anche essere un fratello, un nonno o un altro partente affetto da disabilità o da una malattia cronica, da un problema di salute mentale o altre condizioni che necessitano cura, supporto o supervisione” (S. Becker). Coloro che si riconoscono in tale descrizione ma hanno tra i 18 e i 24 anni vengono chiamati “giovani adulti caregiver”. Le attività svolte dai giovani caregiver possono essere: lavori domestici (ad es. cucinare, fare la spesa e le pulizie di casa); assistenza materiale (ed es. aiutare qualcuno ad alzarsi dal letto); supporto emotivo (ad es. parlare con una persona che soffre o che si sente in ansia o depressa); gestione del bilancio familiare e dei farmaci; aiuto nel comunicare; badare a fratelli e sorelle al posto dei genitori.</p>
<p><strong>L’IMPATTO DELL’ATTIVITÀ DI CURA SULL’ISTRUZIONE E L’INCLUSIONE SOCIALE DEI GIOVANI</strong><br />
L’attività di cura può avere effetti negativi sulle opportunità di istruzione dei giovani caregiver, in quanto può ostacolarli nell’impegno scolastico (possono essere distratti e resi ansiosi dalla situazione familiare), nella capacità di frequentare regolarmente le lezioni, nella possibilità di raggiungere risultati scolastici positivi e concludere il regolare percorso formativo. Gli effetti a breve<br />
termine (scarsi risultati, assenze e abbandono scolastico) possono avere conseguenze nel lungo periodo (scarsa occupabilità dovuta a basse qualifiche professionali e scarso investimento nell’educazione superiore).</p>
<p>I giovani caregiver hanno minor tempo da dedicare alla propria crescita personale e al tempo libero e possono avere difficoltà ad integrarsi con gli altri studenti. Possono inoltre diventare vittime di stigma sociale e di bullismo, con un conseguente maggior rischio di esclusione sociale.</p>
<p><strong>IL RUOLO FONDAMENTALE DELLE SCUOLE</strong><br />
Costituendo un ambiente sociale privilegiato dove i giovani caregiver sono in contatto diretto con vari professionisti, le scuole possono rivestire un ruolo fondamentale sia nella loro precoce identificazione sia nell’ offrire supporto. Nonostante la rilevanza del fenomeno, insegnanti e personale scolastico spesso non sono a conoscenza della presenza di giovani caregiver nelle loro classi e non hanno gli strumenti per identificarli. Incrementare la consapevolezza rispetto al fenomeno e alle misure per supportarli, ridurrà il rischio di abbandono<br />
scolastico dei giovani caregiver nel breve termine, migliorerà il loro impegno ed interesse nel continuare lo studio e aumenterà la loro occupabilità sul lungo periodo, con conseguenze positive sulla loro inclusione sociale.</p>
<p><strong>Informazioni sul progetto:<br />
<a href="http://www.eurocarers.org/edycare/index">http://www.eurocarers.org/edycare/index</a></strong></p>
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