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Caregiver immigrati: online il sito del progetto Da Me a Te

Il progetto intende formare un gruppo di mediatori culturali già operanti nell’ambito dei servizi sociali, sanitari e scolastici del territorio provinciale di Modena affinché acquisiscano competenze specifiche rispetto alle problematiche connesse al caregiving familiare e siano pertanto in grado di svolgere più efficacemente funzioni di mediazione e di sensibilizzazione delle comunità di rispetto ai servizi disponibili per questo specifico gruppo target.

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ALICE Carpi: “INFORMAICTUS”, conoscere con chiarezza.

ALICe Carpi avvia “INFORMAICTUS”, informazione e ascolto a cura di medici esperti sull’ictus a favore di pazienti e caregiver di pazienti colpiti dall’ ictus, finalizzata a dare nozioni sulla malattia, sulle aspettative, sull’impatto sulla vita pratica successiva, sulle necessità , sulle possibilità di chi “si prende cura”… Il progetto potrà potenziare un’interessante collaborazione da poco iniziata con CARER – Emilia Romagna.

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Perché la cura non è un affare di famiglia

La domanda di cure domiciliari per persone non autosufficienti aumenta mentre si vanno esaurendo le risorse della famiglia tradizionale per farvi fronte. I modelli inglese e tedesco dimostrano che se si fa del “caregiving” una questione pubblica, si affrontano anche altri aspetti connessi: creazione di capitale sociale, inclusione, coesione. L’analisi del magazine http://www.ingenere.it

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Caregiver e bioetica

Il Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica ha presentato oggi al Ministero della Salute la sintesi della sua ricerca all’interno del “Progetto Ccm Incarico – Presa in carico delle persone con disordini della coscienza”, coordinato da Matilde Leonardi dell’Istituto neurologico Carlo Besta di Milano.